ANTEC

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE ANTEC-PRO

Art. 1 – Denominazione, durata e sede

  1. E’ costituita la “Associazione Nazionale Tecnici Professionisti”, o più brevemente “ANTEC”, avente natura sindacale rappresentativa della categoria professionale degli iscritti agli Albi dei Geometri e dei Geometri Laureati, Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati nonché degli iscritti ai relativi registri dei praticanti.

  2. L’Associazione è strutturata a livello Nazionale, con delegazioni Regionali

  3. L’associazione può assorbire o/o incorporare altre associazioni rappresentative almeno una delle professionalità previste dal comma 1

  4. L’Associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro; è indipendente e apartitica ed intende perseguire esclusivamente finalità culturali e sindacali di categoria.

  5. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.

  6. L’Associazione ha sede in Roma Via Pasteur 65 C/O Confprofessioni. La sede potrà essere variata con semplice delibera del Consiglio Direttivo.

Art. 2 Finalità

L’Associazione persegue le seguenti finalità:

  1. valorizzare e tutelare l’immagine, la dignità e il decoro delle professioni di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario e Agrotecnico, anche nella versione “Laureato”, garantendo all’esercizio delle stesse la più completa indipendenza, promuovendo tutte le opportune azioni dirette a migliorare le norme che regolano l’ordinamento, la tariffa, l’assistenza e la previdenza pensionistica e tutte le condizioni di esercizio delle professioni;

  2. rappresentare sindacalmente sia in sede nazionale che in sede locale i propri iscritti per la difesa e la tutela dei loro diritti e dei loro interessi, anche economici, e in particolare stipulare accordi con Autorità, Enti pubblici o privati, Sindacati e Ordini/Collegi professionali;

  3. assicurare il proprio apporto costruttivo per la definizione dei contratti collettivi nazionali di lavoro e procedere alla loro materiale sottoscrizione e attuazione, sia direttamente, sia attraverso l’appartenenza a confederazioni o associazioni di secondo livello;

  4. designare o nominare i propri rappresentanti all’interno delle cariche pubbliche o private per le quali l’Associazione abbia titolo, per effettuarne la designazione o la nomina;

  5. tutelare gli interessi degli iscritti, mediante rappresentanza sindacale, anche attraverso la partecipazione ad organismi internazionali;

  6. sviluppare percorsi formativi ed eventi per l’aggiornamento professionale e organizzare convegni e manifestazioni su argomenti di interesse delle libere professioni;

  7. promuovere forme di rappresentanza, tutela, assistenza e solidarietà a favore degli iscritti;

  8. contribuire alla sempre maggiore affermazione della Categoria quale espressione di professionisti autonomi ed indipendenti;

  9. promuovere e rafforzare la coscienza associativa e lo spirito sindacale;

  10. effettuare ogni altra attività ed azione che, pur non espressamente sopra prevista, sia ritenuta utile, opportuna o necessaria al raggiungimento degli obiettivi e finalità previsti da questo statuto.

Art. 3 – Soci, Associati e Associati Sostenitori

  1. Possono essere “soci” dell’Associazione gli iscritti agli Albi dei Geometri e dei Geometri Laureati, Periti Industriali e Periti Industriali Laureati, Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Agrotecnici e Agrotecnici Laureati, che, condividendo le finalità dell’Associazione, presentino domanda di iscrizione, con l’impegno di osservarne lo statuto ed eventuali regolamenti, nonché a versare la quota associativa stabilita; la richiesta dovrà essere accettata con delibera del Consiglio Direttivo.

  2. Con le stesse modalità del comma 1, possono essere “associati” all’Associazione gli iscritti ai registri dei praticanti degli Albi professionali di cui sopra.

  3. Con le stesse modalità del comma 2 possono essere “associati sostenitori” persone fisiche e giuridiche che intendano sostenere con contributi di ogni genere l’attività e le iniziative dell’associazione

  4. La qualità di socio e di associato ha validità annuale ed è rinnovabile, si perde per dimissioni, morosità o indegnità; Il Consiglio Direttivo sancisce l’indegnità e dichiara la morosità trascorsi sei mesi dalla scadenza di pagamento. Il socio, l’associato e l’associato sostenitore potrà essere escluso quando svolga o appoggi attività in contrasto con i fini dell’Associazione o quando tenga un comportamento professionale o sociale che pregiudichi il buon nome dell’Associazione o si renda responsabile di comportamenti gravemente scorretti sul piano professionale e delle relazioni associative.

Art. 4 – Struttura organizzativa

  1. L’associazione è strutturata a livello nazionale, Il Consiglio Direttivo. Nomina un “delegato” per ogni regione che rappresenterà l’associazione nelle proprie emanazioni a livello regionale. Ogni delegato regionale qualora ritenga opportuno creare delle sottodelegazioni territoriali a livello provinciale potrà chiedere al Consiglio Nazionale di esprimersi in merito alla nomina dei referenti provinciali. Potrà essere altresì costituita una delegazione regionale in presenza di tante sezioni provinciali che rappresentino almeno il 50% più uno delle provincie appartenenti alla stessa Regione.

  2. Le modalità di costituzione e di funzionamento delle delegazioni regionali saranno stabilite con apposito regolamento predisposto dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 5 – Organi dell’Associazione

  1. Gli organi dell’Associazione sono:

    • l’Assemblea

    • Il Consiglio Direttivo

    • Il Presidente

    • Il Vice Presidente

    • Il Segretario

    • Il Tesoriere

    • Il Collegio dei Revisori

    • Il Collegio dei Probiviri

  1. Tutte le cariche ricoperte nell’Associazione sono a titolo gratuito. Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dai componenti degli organi e incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

  2. I componenti degli organi elettivi sono nominati tra tutti i soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa all’Associazione.

Art. 6 – Assemblea Nazionale

  1. L’assemblea è presieduta dal Presidente e, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente.

  2. L’Assemblea ha i seguenti compiti:

    1. determina l’indirizzo generale dell’Associazione esprimendo pareri, indirizzi, formulando proposte e mozioni e deliberando su questioni riguardanti l’attività stessa;

    2. su proposta del Consiglio Direttivo approva il rendiconto annuale entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio;

    3. su proposta del Consiglio Direttivo approva il bilancio preventivo e l’entità della quota annua associativa entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello di riferimento;

    4. elegge gli organi dell’Associazione, ad eccezione del Segretario e del Tesoriere che sono nominati dal Consiglio Direttivo tra i propri membri;

    5. modifica, quando lo ritiene opportuno, il testo del presente statuto.

Art. 7 – La convocazione dell’Assemblea

  1. L’Assemblea è convocata dal Presidente, o dal Vice Presidente in caso di assenza o impedimento del Presidente, almeno due volte l’anno o quando ne faccia richiesta oltre un quinto dei soci in regola con il pagamento della quota annuale o quando ne facciano richiesta almeno quattro consiglieri.

  2. L’assemblea è convocata alternativamente a mezzo lettera inviata per posta ordinaria, telefax, posta elettronica o con altro mezzo idoneo almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione. Nell’avviso devono essere indicati, oltre all’ora e al luogo, anche l’ordine del giorno.

Art. 8 – Validità dell’Assemblea e diritti di voto

  1. L’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti.

  2. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio . Ciascun socio può essere portatore al massimo di due deleghe. Ogni socio ha diritto di esprimere il proprio voto e quello dei propri deleganti.

  3. Nel caso di costituzione delle di una o più sezioni provinciali con i criteri previsti dall’art. 4 il Presidente della sezione o suo delegato partecipa all’Assemblea ed è portatore esclusivo di un numero di voti pari a quello degli iscritti alla singola sezione. In tal caso i soci di quella sezione potranno intervenire all’Assemblea senza diritto di voto.

  4. Gli associati e gli associati sostenitori possono partecipare all’Assemblea ma non hanno diritto di voto.

  5. L’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e dei rappresentati.

  6. Per le modifiche statutarie le deliberazioni devono essere approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti e rappresentati.

  7. L’assemblea nomina un Segretario per la trascrizione del verbale.

Art. 9 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un numero compreso tra cinque e undici membri, compresi il Presidente e il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere.

  2. I membri restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.

  3. L’assenza ingiustificata di un Consigliere a tre riunioni consecutive comporta la decadenza dalla carica, deliberata dal Consiglio in piena autonomia.

  4. Il Consiglio Direttivo:

    1. nomina tra i propri membri il Segretario e il Tesoriere,

    2. promuove e delibera le iniziative e i provvedimenti per conseguire i fini statutari e può delegare ai suoi membri determinate funzioni e incarichi;

    3. redige il rendiconto annuale e il bilancio preventivo da presentare all’Assemblea degli associati, proponendo l’entità del contributo annuale;

    4. decide in merito alle domande di ammissione all’Associazione e ai provvedimenti di espulsione;

    5. delibera l’adesione ad una Confederazione di secondo livello;

    6. delibera gli atti per la gestione economica e finanziaria del patrimonio associativo;

    7. integra per cooptazione i componenti del Consiglio che per qualsiasi motivo non abbiano portato a termine il loro mandato. I Consiglieri così cooptati resteranno in carica fino alla prima assemblea che provvederà alla loro conferma o elezione di nuovi consiglieri. Tale facoltà non può essere utilizzata qualora, anche in più fasi, venga a decadere più di un terzo dei consiglieri in carica; in tal caso si procederà a nuove elezioni;

    8. istituisce, coordina e stabilisce funzioni e deleghe;

    9. predispone e propone all’Assemblea i regolamenti di attuazione del presente Statuto e loro eventuali modifiche;

    10. prende ogni altro provvedimento che non sia riservato alla Assemblea degli associati.

Art. 10 – Convocazione e validità del Consiglio Direttivo.

  1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o il Vice Presidente lo ritiene opportuno o quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi componenti.

  2. La convocazione è inviata a mezzo raccomandata,o telefax o per posta elettronica almeno cinque giorni prima della riunione con la specificazione degli argomenti da trattare. In caso di urgenza, il termine della convocazione è ridotto a 48 ore. Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando intervenga la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le deliberazioni devono essere sempre prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti è determinante il voto di chi presiede la riunione.

Art. 11 – Presidente dell’Associazione

  1. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea, dura in carica quattro anni ed è rieleggibile .

  2. Vigila e presiede a tutte le attività dell’Associazione, presiede, di diritto, l’assemblea degli associati nonché il Consiglio Direttivo, rappresenta l’Associazione, ha la firma sociale, dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo e adempie a tutte le altre funzioni che sono a lui affidate dai competenti organi associativi.

  3. In caso di assenza od impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitare dal Vice Presidente.

  4. Il Presidente che senza giustificato motivo sia stato assente a tre riunioni del Consiglio Direttivo nell’arco di dodici mesi decade dalla carica. In tale caso, nelle sue funzioni si surroga il Vice Presidente fino alla prima assemblea che provvederà all’elezione del nuovo Presidente.

Art. 12 – Vice Presidente dell’Associazione

  1. Il Vice Presidente viene eletto dall’Assemblea.

  2. Coadiuva il Presidente nella sua attività e, in sua sostituzione, presiede l’assemblea degli associati nonché il Consiglio Direttivo, rappresenta l’Associazione e dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo; ha la firma sociale, adempie a tutte le altre funzioni che sono a lui affidate dai competenti organi associativi.

  3. Il Vice Presidente, che senza giustificato motivo sia stato assente a tre riunioni del Consiglio Direttivo nell’arco di dodici mesi, decade dalla carica. In tal caso, nelle sue funzioni si surroga il Segretario fino alla prima assemblea ordinaria che provvederà all’elezione del nuovo Vice Presidente.

  4. In caso di inabilità assoluta o dimissioni del Presidente, il Vice Presidente assume la carica di Presidente fino alla successiva assemblea che dovrà poi provvedere alla nomina del nuovo Presidente.

  5. In tale ipotesi, le funzioni riservate al Vice Presidente sono svolte dal Segretario fino alla successiva assemblea che dovrà provvedere alla nomina del nuovo Vice Presidente.

Art. 13 – Segretario dell’Associazione

  1. Il Segretario dell’Associazione è eletto dal Consiglio fra i propri membri.

  2. Il Segretario invia le convocazioni delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee, ne redige il verbale che invia poi tempestivamente a tutti i membri del Consiglio, coadiuva e sostituisce il Vice Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

  3. In caso di dimissioni o di perdurante assenza, il Consiglio Direttivo nomina, tra i propri membri, un nuovo Segretario.

Art. 14 – Tesoriere dell’Associazione

  1. Il Tesoriere è nominato dal Consiglio fra i suoi membri.

  2. Cura la gestione economica e finanziaria dell’Associazione in conformità alle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

  3. Predispone i rendiconti economici e finanziari annuali e i preventivi di spesa.

  4. In caso di dimissioni o di perdurante assenza, il Consiglio Direttivo nomina, tra i propri membri, un nuovo Tesoriere.

Art. 15 – Collegio dei Revisori

  1. Il Collegio dei Revisori viene nominato dall’Assemblea; è composto di tre membri effettivi, che durano in carica quattro anni.

  2. Ha il compito di vigilare sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione, di esaminarne i libri contabili, i documenti contabili, rendiconti contabili, controllandone l’esattezza e la regolarità.

  3. Delle verifiche effettuate viene redatto verbale che viene trascritto sul libro delle adunanze dei revisori.

  4. I Revisori redigono le relazioni di accompagnamento ai rendiconti che vengono presentati in sede di assemblea annuale degli associati.

  5. I Revisori sono tenuti a intervenire, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo esprimendo il loro parere tecnico sugli argomenti all’ordine del giorno.

Art. 16 – Collegio dei Probiviri

  1. Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea ed è composto da tre membri ordinari e due supplenti.

  2. I Probiviri così nominati durano in carica quattro anni.

  3. Il Collegio è domiciliato presso il suo Presidente pro-tempore.

  4. Il Collegio dei Probiviri decide sulla disciplina interna dell’Associazione, nonché sulla interpretazione del presente statuto.

  5. I suoi membri possono partecipare senza diritto di voto alle attività del Consiglio Direttivo.

  6. Il Collegio vigila sull’osservanza dello statuto dell’Associazione ed adempie agli altri compiti previsti dal presente statuto, dirimendo gli eventuali casi di incompatibilità.

  7. Il Collegio si esprime “pro bono pacis” su tutte le controversie che insorgono all’interno dell’Associazione e tra gli organi dell’Associazione.

  8. La decisione del Collegio dei Probiviri è inappellabile e vincolante fra le parti.

  9. Il Collegio si riunisce per iniziativa del suo Presidente o su richiesta congiunta di almeno due componenti, mediante avviso, non necessario in caso di riunione totalitaria, da spedirsi per telefax, posta elettronica, o lettera almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.

  10. Copia delle convocazioni e dei verbali vengono trasmessi anche al Presidente della Associazione.

  11. Le riunioni sono valide se partecipa la maggioranza dei componenti in carica.

  12. Il Collegio delibera a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, è determinante il voto del Presidente.

Art. 17 – Commissioni di studio

  1. Le commissioni di studio vengono nominate dal Consiglio Direttivo e sono organismi composti da Consiglieri, soci e/o associati ed associati sostenitori, incaricati di studiare i problemi e le questioni professionali e di categoria.

  2. Possono promuovere iniziative ed elaborare relazioni. Le risultanze dei loro lavori saranno comunicate al Consiglio Direttivo, il quale deciderà sui modi e sulle forme della loro divulgazione.

  3. Tutti i componenti delle commissioni di studio scadono allo scadere del consiglio direttivo che li ha nominati.

  4. L’attività di ciascuna Commissione di Studio viene coordinata da un Presidente designato dal Consiglio Direttivo tra i propri membri.

  5. Con voto unanime del Consiglio Direttivo, il Presidente di una Commissione di Studio potrà essere dallo stesso designato anche se non facente parte del Consiglio Direttivo stesso.

Art. 18 – Entrate e Patrimonio Associativo

  1. Le entrate dell’Associazione sono costituite:

    1. dalle quote associative versate dai soci e dagli associati così come previsto dall’art. 4;

    2. dalle contribuzioni volontarie e straordinarie degli associati sostenitori e dai finanziamenti di varia natura effettuati da privati e/o P.A., Enti locali e sovranazionali, Istituti di Credito ed altri Enti in genere;

    3. dai lasciti e dalle donazioni;

    4. dai proventi derivanti da attività culturali, tecniche, editoriali, formative e didattiche;

    5. dai proventi derivanti dalla gestione di siti, portali ed altri servizi informatici e telematici;

    6. dai proventi derivanti dalle altre attività promosse dall’Associazione;

    7. da tutte le altre attività realizzate in via accessoria e/o strumentale.

  1. Concorrono a formare il patrimonio associativo:

    1. i beni immobili e mobili ed i valori che, a qualunque titolo, pervengano all’Associazione;

    2. le eccedenze annue di bilancio, che siano destinate ad integrare le entrate previste per la gestione annuale successiva;

    3. le rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione.

  1. Gli utili, gli avanzi di gestione, i fondi, le riserve o il capitale non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 19 – Bilancio

  1. Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

  2. Il Tesoriere predisporrà la bozza di Bilancio preventivo e di rendiconto consuntivo da sottoporre al Consiglio Direttivo che dovrà essere presentarli all’Assemblea per la relativa approvazione.

Art. 20– Scioglimento dell’Associazione

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del residuo attivo, che dovrà avvenire in favore di altra Associazione avente analoghe finalità, ovvero a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

  2. Per tale delibera, nonché per ogni modifica del presente statuto, occorrerà comunque il voto favorevole di almeno due terzi dei presenti all’Assemblea.